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MarketinGeek
10 Novembre 2014
Toglietemi tutto ma non il calendario

Per il 2015 ecco che spuntano gli storici calendari, una irrinunciabile operazione di marketing

In un’epoca in cui la crisi della carta stampata ha raggiunto proporzioni irreversibili, lui, il calendario, non demorde.

Ovviamente non mi riferisco a quello di Frate Indovino che ogni nonna mette in mostra nella propria cucina, né tantomeno alle nudità della velina di turno che sbucano sui cruscotti dei camionisti.

Per alcuni brand il calendario è una vera e propria istituzione, più forte di qualsiasi altra campagna pubblicitaria. Per il 2015, quando ormai  ogni tipo di scatto è già stato sperimentato, gli storici marchi puntano sulle novità dei soggetti, sulla sensibilità sociale e, perché no, sull’autocelebrazione.

Primo fra tutti il Calendario Pirelli che per la prima volta ha scelto come icona di bellezza una modella curvy: Candice Huffine, formosa ventinovenne americana, un metro e ottanta per novanta chili di peso. Una scelta innovativa dal punto di vista estetico, affidata a un fotografo di moda che non ha bisogno di presentazioni come Steven Meisel.

Politicamente corretta e socialmente utile, invece, la scelta di Lavazza che ha intitolato il calendario 2015 “The Earth Defenders – I Difensori della terra” . 12 mesi che ritraggono veri lavoratori nel loro tanto reale quanto suggestivo luogo di lavoro, in Africa (Etiopia, Marocco, Senegal, Kenia, Tanzania) dove il “caffè” affonda le sue origini. A questo esotico progetto non poteva che dedicarsi Steve McCurry, fotografo e viaggiatore, che tutti ricorderanno per la copertina del National Geographic del giugno 1985 e l’azzurro sguardo della bambina afgana. Il fine è  benefico: i soldi raccolti dalla vendita dei calendari (autografati da McCurry) al Salone del Gusto di Torino (appena concluso) saranno devoluti al progetto 10.000 orti in Africa dell’associazione Slow Food.

Autocelebrativo infine il Calendario Campari 2015 intitolato “Mythology Mixology”, che propone un excursus sulla storia del noto brand con i dodici cocktail più amati, reinterpretati in chiave contemporanea con aneddoti e curiosità che si celano dietro ogni ricetta. Il volto è quello della sensuale attrice francese Eva Green e l’obiettivo è quello dell’artista Julia Fullerton –Batten.

Autore: Silvia Galluzzi
Inserito il: 10 Novembre 2014
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